Quando sarò morto, sarà tutto più facile. Appena avrò addosso il vestito, quello scelto da me, nessuno si accorgerà che ho paura. Appena sarò scheletro bianco nella notte, nessuno vedrà che tremo. Gli darò il sacchetto con le caramelle "Dolcetto o scherzetto?". Sarò coperto dal mantello, sarà tutto più facile. E finalmente lo bacerò.
Il 30 ottobre scorso ho iniziato a frequentare il laboratorio di scrittura "Quando sarò morto, sarà tutto più facile" presso la Biblioteca civica Villa Amoretti. Sono stata ammessa nonostante avessi superato di due anni i limiti d'età (il laboratorio è rivolto ai "giovani"...) e ne sono contenta perchè si sta rivelando un momento di confronto ricco di spunti. Il conduttore è Vito Ferro, dell'associazione culturale Ombre.
Primo esercizio: scrivere un breve incipit che inizi con la frase che dà il titolo al laboratorio. Interessante notare come, partendo tutti dalle stesse parole, ognuno abbia sviluppato storie completamente diverse, chi con un linguaggio più intimista, chi con uno stile più schietto e chi invece ispirandosi al racconto fantastico.
Il mio testo è quello riportato sopra. Prossimamente lavoreremo sui nostri incipit e proveremo a trasformarli in una storia. Pronti? Via!!!
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