giovedì 10 febbraio 2011

Acrostico 2 - La vendetta

Ecco il secondo esercizio nato a partire da I.D.E.A., di cui ho già parlato nel post precedente, "Partire dall'acrostico".

Vendetta
Inventai devastanti esperimenti animali: questo era il motivo per cui mi trovavo lì. Quella notte, quando mi chiamarono, ero a pochi isolati dal laboratorio e arrivai per primo.
Il distillatore era aperto. Molto strano, ero sicuro di aver riposto tutto, come ogni sera.
I dispositivi erano attivati. Me ne accorsi troppo tardi. Il fumo sottile stava invadendo la sala. Corsi verso l’uscita ma la porta era bloccata.
Intossicato dalle esalazioni annaspavo nella coltre di fumo che aveva inondato il laboratorio. Mi aggrappai al ripiano, rovesciai un alambicco che cadde frantumandosi con uno schianto.
Inspiravo da esangui alveoli e non mi reggevo quasi più in piedi. All’improvviso vidi spuntare dal fumo due occhi gialli. Ne vidi altri due a lato, poi ancora due più avanti, finché mi accorsi che ero circondato.
I denti erano aguzzi, questa è l’ultima cosa che ricordo.
Insaziabili dilaniarono e affondarono dentro la mia carne. Sentii freddo.
Inventai devastanti esperimenti animali: questo era il motivo per cui mi trovavo lì.

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